L’intervista a Pietro Scott Jovane, ex Amministratore Delegato RCS MediaGroup, realizzata durante il convegno di “Crescere tra le righe” dell’edizione del 2013.

D: Pietro Scott Jovane, amministratore delegato di RCS Mediagroup, quale messaggio ha voluto lanciare da questa Bagnaia ai giovani italiani?

R: Intanto che l’editoria del futuro si basa sulla capacità dei giovani di apprezzare lo sforzo che stiamo facendo per digitalizzarci. per essere presenti lì, davanti ai loro occhi, dove loro sono presenti in rete. Secondo, che non c’è un’editoria che possa avere un ruolo importante nel futuro se la qualità viene meno, e quindi è necessario che il concetto dell’autorità, dell’autorevolezza, che ci ha accompagnato sino ad oggi, ci sia nel futuro e che i giovani di oggi ne colgano pienamente la portata.

Noi siamo colpiti da infinite fonti di informazioni in questa fase e sempre più avverrà nel futuro. Ecco, la distinzione tra ciò che conviene leggere e ciò che “si può anche leggere” sta nella capacità da parte nostra di esporre contenuti sempre più indipendenti, ma anche autorevoli e di estrema qualità.

D: Che atmosfera ha trovato nel confronto con i giovani?

R: Beh, le domande erano straordinarie, a volte preparate, quelle più divertenti in realtà più spontanee. Ho percepito una capacità dei giovani di interpretare facilmente non solo il contesto in cui porre la domanda, ma anche come solleticare l’interlocutore in maniera tale che la risposta fosse altrettanto interessante. È bello vedere una sala piena di giovani attenti anche su una materia che in apparenza è più su un investimento per il loro futuro che su sul quotidiano (nel senso di “ogni giorno”). Avevamo la fortuna di avere davanti a noi dei ragazzi che stanno investendo sul futuro, e quindi dovremmo essere non solo orgogliosi ma anche grati.

D: Quindi il progetto “Quotidiano in Classe” funziona?

R: Non solo funziona, ma anche segna chiaramente per il futuro un elemento che non viene modificato dal contesto economico, che non è facile, oppure per alcuni aspetti relativi allo stato di salute dei valori italiani, che in qualche maniera apparentemente si sgretolano. Questo è un progetto che sopravvive a qualunque di queste tematiche e in realtà alimenta i cittadini del futuro nella loro capacità di avere un punto di vista, esprimerlo, confrontarlo, se necessario anche modificarlo. E questo avviene attraverso il percorso scolastico in generale e in particolare in questi momenti di approfondimento che nascono appunto da questa iniziativa. Quindi è importante non solo per i ragazzi che sono in sala, ma anche per tutti quei ragazzi che entreranno nella società come “portatori sani” del confronto sulle idee e quindi dei cittadini più “civili” per alcuni aspetti.

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